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ANTICIPARE LA RIAPERTURA PER ACCONCIATORI E CENTRI ESTETICI
Centri estetici, acconciatori e barbieri sono chiusi da due mesi e il provvedimento che ne prevede la riapertura non prima del prossimo 1° giugno, risulta inaccettabile per il comparto artigiano già seriamente danneggiato dall'emergenza Covid 19.

Casartigiani Napoli si schiera in difesa del comparto che vede 16mila acconciatori e centri estetici in Campania con 64mila addetti che sono fermi dall'inizio di marzo, con una perdita stimata di oltre 30 milioni di euro, secondo le prime stime effettuate dal Centro Studi di Casartigiani Napoli. Solo a Napoli e provincia il comparto conta 8mila imprese con 36mila addetti. Il comparto, afferma il presidente di Casartigiani Campania, Luciano luongo, non producendo beni ma servizi non potrà recuperare il lavoro perduto ed essendo collegato anche al settore delle cerimonie, agli eventi e allo spettacolo, rinviati all'autunno, subiranno un ulteriore danno economico che rischia di essere davvero esorbitante. Casartigiani si sta mobilitando in tutta Italia, facendo pressioni politiche ai tavoli più alti, facendo comprendere le ragioni di una indispensabile rivisitazione della data di riapertura e di un sostegno concreto alle imprese. Luongo si riferisce a contributi a fondo perduto perchè altrimenti, indebitate con finanziamenti e rate da pagare, le imprese soccomberebbero per debiti, in autunno. Si confida nel fatto che il Governo possa dare ascolto ai diretti interessati, ossia agli imprenditori artigiani che hanno a cuore la propria salute così come quella dei propri clienti e che sono pronti a ripartire, applicando ogni precauzione risulti necessaria per svolgere in piena sicurezza la propria attività.



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